La responsabilità di essere Felici

Ogni giorno la vita ci chiama, in più modi diversi, a dire la nostra, a prendere posizione, a fare scelte.

Ieri era il referendum sulle trivelle per il petrolio, ma oggi potrebbe essere stato “Faccio o non faccio allenamento che non ne ho nessuna voglia?”…
Oppure “Resto offeso e tengo il muso a quella persona oppure preferisco la felicità e scelgo di fare la pace?”
O ancora… “Mi fermo a studiare fino a tardi anche se sono stanco per poter dare il meglio di me oppure chiudo tutto e vado a farmi un giro?”

Sono milioni i bivi di fronte a cui ci troviamo ogni giorno ed è di fronte ad ognuno di questi che, sulla base di ciò a cui decidiamo di dare la vittoria, costruiamo il nostro futuro.

Come per le trivelle – giusto o non giusto fermarle? – non esiste nessuna risposta giusta o sbagliata in assoluto. Perciò potremmo stare a discutere per anni sul fatto di “qual è la posizione giusta”. Il punto che voglio sottolineare invece, è un altro: di fronte alle scelte che la vita ti propone, voti o ti astieni?

Non è uno scherzo. Purtroppo la maggior parte delle persone è abituata ad “astenersi”, a “lasciar andare”, abdicando al proprio potere, limitandosi a farsi trascinare dalla corrente.

Ma la felicità, in questo modo, è impossibile da trovare!
Per essere felici è indispensabile essere saldamente a cavallo della propria vita. E’ indispensabile sapere cosa vuoi fare, dove vuoi andare e quanto sei disposto a metterti in gioco per arrivarci.
Ogni mezza misura è fallimentare.

Impossibile essere felici senza “sporcarsi le mani” con la vita.
Impossibile realizzarsi finchè si continua a nascondersi dietro una cortina di fumo travestita da sogno…”Eh, sì… io vorrei…. io farei… ma sai, il mondo, la crisi…”

E’ solo quando cominci a prendere fortemente in mano le redini della tua vita e scegli di rispondere in prima persona a tutto ciò che ti capita – magari anche sì, al referendum di turno – che allora puoi cominciare a pensare di vedere realizzati i tuoi sogni.

Personalmente preferisco prendere posizione e sbagliare che chiamarmi fuori!

Responsabilità

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