Reinventarsi per ridefinire successo e felicità

Reinventarsi per ridefinire successo e felicità

Unknown“Una delle ragioni per cui lasciamo che lo stress sia parte integrante delle nostre vite è che non abbiamo realmente tempo per prenderci cura di noi stessi. Siamo troppo impegnati a rincorrere lo spettro di una vita di successo. La differenza tra quello che è il successo e ciò che realmente ci permette di crescere bene e felici non è sempre così chiaro, esattamente come la linea che decidiamo di seguire nelle nostre vite”.

Queste parole appartengono a “Cambiare Passo. Oltre il denaro e il potere: la terza metrica per ridefinire successo e felicità”, l’ultimo libro della fondatrice di uno dei giornali online più influenti e in voga del mondo, The Huffington Post. Il libro ha come intento quello di diffondere un messaggio certamente non nuovo ma in un certo senso rivoluzionario per la sua estrema semplicità e sincerità, ossia che il successo, come viene concepito dalla nostra società, non funziona perché è solo causa di stress, superlavoro, disconnessione dalla realtà e dalla famiglia e – soprattutto – causa di gravi malesseri per le donne ma anche per gli uomini.

Arianna Huffington è una persona di successo che ha saputo reinventarsi e che è sempre apparsa al pubblico come una donna poliedrica: giornalista, capo redattore, ex moglie di un famoso politico statunitense, imprenditrice, multimilionaria, guru spirituale e soprattutto madre di due figlie e donna che sembra non avere mai un capello fuori posto. Insomma, una donna di successo, self-made e sicuramente soddisfatta. La storia di Arianna Huffington è infatti una favola che chiunque definirebbe di autorealizzazione ma non è tutto oro quello che luccica.

Nel 2007 però succede qualche cosa, Arianna cade svenuta a terra, nel suo ufficio di casa, e si ritrova immersa in una pozza del suo stesso sangue proprio poco dopo essere apparsa sulla copertina del Time perché inserita nella lista delle cento persone più influenti del mondo. Questo malore, causato semplicemente da stanchezza e stress, è come un campanello d’allarme per la Huffington che, durante le attese in ospedale per controllare il suo stato fisico, comincia a chiedersi che cosa sia veramente il successo e se davvero sia il connubio di soldi e potere a darci la felicità che, secondo molti, una vita di trionfi lavorativi dovrebbe testimoniare e validare.

Nel 2007 però succede qualche cosa, Arianna cade svenuta a terra, nel suo ufficio di casa, e si ritrova immersa in una pozza del suo stesso sangue proprio poco dopo essere apparsa sulla copertina del Time perché inserita nella lista delle cento persone più influenti del mondo. Questo malore, causato semplicemente da stanchezza e stress, è come un campanello d’allarme per la Huffington che, durante le attese in ospedale per controllare il suo stato fisico, comincia a chiedersi che cosa sia veramente il successo e se davvero sia il connubio di soldi e potere a darci la felicità che, secondo molti, una vita di trionfi lavorativi dovrebbe testimoniare e validare.

Nasce così questo libro, Cambiare Passo, che la stessa Arianna Huffington definisce come un “libro pensato e scritto per aiutare chiunque a capire cosa stia facendo, valutarlo coscientemente ed eventualmente cambiare rotta”.

La “carne messa al fuoco” dalla Huffington è tanta e scorre attraverso testimonianze di vita, dati e studi medici sullo stress legato al lavoro e tocca persino i temi connessi alla necessità di pensare a un femminismo più moderno e contemporaneo ma, in fin dei conti, uno dei grandi messaggi del libro è che bastano poche e semplici regole per ripensare la nostra vita, molte della quali diamo per scontate: dedicarci a un sonno ristoratore, camminare il più possibile e imparare a donare a noi stessi e agli altri.

Articolo tratto da “VoglioVivereCosì.com

Fin qui tutto fantastico vero?

Peccato che non sia esattamente da tutti essere milionari, famosi e di successo come Arianna e peccato che anche non avere soldi e non sapere cosa fare della propria vita sia in grado di generare assolutamente stress in altrettanta quantità e negatività.

Questo è l’esempio tipico di uno di quei contributi che mi ha messo in grande confusione nel corso degli anni. Ognuno di noi ha la sua storia particolare. Certo, possiamo prendere spunto, catturare onde di motivazione ma tutto questo è destinato a restare completamente inutile se non entra a far parte di un preciso progetto di vita quotidiana. 

Tu hai bisogno di sapere in che direzione gestire i tuoi pensieri dalla mattina quando ti alzi fino alla sera quando ti addormenti, perchè la nostra mente è un cagnolino dispettoso che non è mai stato ammaestrato, se non dalla scuola e le istituzioni, che tutto vogliono per noi fuorchè la nostra libera espressione e massima felicità.

Ognuno di noi ha bisogno di imparare che le emozioni non sono un qualcosa che capita e che dobbiamo subire, ma sono una parte di noi su cui abbiamo il pieno potere di intervenire.

Certamente, non puoi pensare di intervenire a sollevare 150 kg di pesi o correre una maratona senza alcun allenamento. Allo stesso modo non puoi lamentarti di essere vittima di emozioni negative se non ti sei mai dedicato ad allenare i muscoli che le possono comandare e controllare, indirizzandole nella direzione che ti è funzionale.

La tua vita cambia se tu la fai cambiare. 

Sperare non è una strategia. 

Ok, ma in pratica come si fa? 

In generale non ho idea. Ma per quanto riguarda la parte professionale e lavorativa della tua vita sì. Ho le idee molto precise…

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