Blog in rete: creazione di un piano editoriale con Luisella Curcio

Blog in rete: creazione di un piano editoriale con Luisella Curcio

Blog in Rete, il percorso per blogger ideato da Giulia Bezzi per SEOSpirito società Benefit in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, è arrivato al suo quinto incontro e ha avuto come tutor Luisella Curcio.

L’obiettivo di Blog in Rete è quello di creare un habitat in cui le partecipanti sono accompagnate attraverso workshop teorico-pratici a perfezionare le proprie capacità di scrivere per il web, di produrre contenuti SEO e naturalmente di condividere tutto ciò attraverso un uso efficace dei social media.

Dalla pietra iniziale dedicata al come costruire il proprio Business Model Canvas per chiarire gli obiettivi del progetto di blogging, passando per il personal branding con cui dare un taglio unico e personale alla propria presenza online, siamo passate alla fase dedicata alla scrittura.

Con Regina Moretto abbiamo affrontato il tema della Scrittura potente e con Assunta Corbo abbiamo parlato del giornalismo costruttivo, un incontro che mi ha a dir poco entusiasmato.

Il nuovo step è stato affidato quindi a Luisella Curcio, il cui obiettivo è stato quello di guidarci all’interno dei meandri della creazione di un piano editoriale, missione più facile a dirsi che non a farsi!

Infatti la quantità di competenze necessarie per realizzare questa parte dell’attività di blogging sono variegate: dalla conoscenza del proprio settore alle competenze tecniche per scandagliare le SERP (Search Engine Results Pages) alla ricerca di segnali che indicano le keywords e i search intent più ricercati dall’utente.

Paroloni non semplici ma adesso vediamo di approfondirli.

Blog in Rete: quinto incontro

L’idea iniziale di Giulia Bezzi era creare un’officina creativa in cui ritrovarsi di persona e scambiarsi competenza, connessioni e tanti abbracci.

Purtroppo il quinto incontro di Blog in Rete ha dovuto fare i conti con la severa realtà del COVID-19, rinunciando a tutto il piacere dell’esperienza in aula.

Luisella Curcio è però riuscita a destreggiarsi abilmente nelle difficoltà della tecnologia e della didattica a distanza, alternando momenti di spiegazione tecnica ad una parte di approfondimento molto pratico.

Il tema era come creare un piano editoriale SEO-friendly per il blog.

La base di ogni piano editoriale SEO-friendly deve necessariamente essere la chiara consapevolezza del focus principale del blog, di qual è il nostro pubblico target e di conseguenza di quali sono i temi che lo interessano, così da poter creare contenuti mirati.

Tecnicamente questa parte, oltre a richiedere una chiarezza sul tipo di business che si sta creando (e un blog è un vero e proprio business!), ha bisogno di una ricerca approfondita sulle keyword e gli intenti di ricercada associare ai temi del blog.

Sapere quali intenti di ricerca muovono il nostro potenziale cliente, ovvero quali domande lo animano e in che modo noi possiamo essere la risposta specifica a queste domande è l’obiettivo di questa fase.

Gli strumenti per realizzare tutto questo sono diversi, a partire dal sempre presente Google, passando per strumenti gratuiti ma molto efficaci come AnswerThePublic o UberSuggest, finendo con gli strumenti più professionali a pagamento. Ma per iniziare già la sola parte gratuita è di grande utilità.

Il piano editoriale

Il piano editoriale è un documento fondamentale, punto di partenza e allo stesso tempo di arrivo di una strategia che riguarda il blog o un sito.

È un passaggio fondamentale per chi vuole che il blog sia davvero uno strumento di lavoro. Perché questo succeda bisogna costruire una strategia di inbound marketing.

L’inbound marketing è quella strategia che permette di intercettare il bisogno di una persona alla ricerca di determinate informazioni, o che vuole compiere una determinata azione o magari cerca le ultime novità relative a un brand e si imbatte su un sito, una pagina ben precisa e soprattutto un articolo che risponde, o dovrebbe, alla sua intenzione di ricerca.

Oltre a questo il piano editoriale è uno strumento fondamentale di pianificazione per orientare tutto quello che verrà prodotto sul blog e non lasciare la nostra produzione di contenuti in mano al caso.

Uno dei metodi più efficaci infatti per far affondare un progetto di business basato sul blogging e la produzione di contenuti è trattare il proprio blog come un diario online.

Per quanto possano essere interessanti per noi i nostri pensieri, il gioco diventa serio solo se ci occupiamo dei pensieri e delle esigenze dei nostri clienti o potenziali clienti, dando risposta precisa alle loro domande.

L’altro errore tipico a questo riguardo è utilizzare sempre lo stesso stile di scrittura. Mentre una strategia ben più efficace è quella di differenziare le tipologie dei contenuti, con diversi tipi di post: interviste,  liste, notizie di settore, sondaggi, guest-post, storie di successo, infografiche.

A seconda del tipo di blog inoltre, è utile prendere in considerazione se esistono fasi di stagionalità che possono interessare il nostro business: ci sono eventi, fiere o feste tipiche del settore?

Quello è un ottimo argomento da inserire nel calendario editoriale in corrispondenza di quelle date, sempre senza dimenticare che il contenuto prodotto dovrà comunque prendere le basi dalle parole chiave relative all’evento che ci interessa.

Altro consiglio utile è quello di analizzare i dati del nostro Google Analytics, andando a rilevare se esistono nei nostri contenuti passati già dei picchi di interesse in corrispondenza a qualche argomento particolare. Da lì si potrà poi lavorare per costruire attorno una strategia di contenuti mirati.

Si dovrebbe a questo riguardo parlare della differenza fra pillar article e cluster article ma diventerebbe un trattato! Ti basta per il momento sapere che puoi lavorare su una stessa keyword partendo da diversi intenti di ricerca complementari.

A questo riguardo sono di grande utilità i cosiddetti i micro-momenti domande veloci che richiedono una risposta veloce

  • I want to know moments: cerco un’informazione generica
  • I want to go moments: voglio fare un viaggio e mi documento
  • I want to do moments: voglio costruire o cucinare qualcosa e cerco un tutorial
  • I want to buy moments: voglio comprare qualcosa

Chi è Luisella Curcio

Luisella Curcio è consulente di seo e web marketing e aiuta brand e professionisti a migliorare la loro visibilità online in Italia e all’estero. La sua specialità è il posizionamento online delle attività: si occupa di consulenza, scrittura testi e formazione in ambito SEO, ma anche di comunicazione online, brand identity e strategie di social media. Lavora al computer con una tazza di caffè al suo fianco e si definisce Una consulente SEO Fra Moka & Digitale.

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

Blog in rete: sito web a norma di legge con Ilaria Bartolucci

Blog in rete: sito web a norma di legge con Ilaria Bartolucci

Blog in rete, il percorso strutturato da Giulia Bezzi di LeROSA per blogger che vogliono portare il proprio blog ad un livello superiore per qualità e risultati. Un progetto per chi vuole mettersi alla prova, per chi vuole davvero capire cosa significa questo mestiere, perché è un vero mestiere, impegnativo e totalizzante, come dice la stessa Giulia.

Nella versione in corso Blog in Rete era stato pensato come una serie di workshop dal vivo, in cui trovarsi, confrontarsi e abbracciarsi. L’emergenza COVID ha cambiato le carte in tavola e perciò tutto si è spostato online. Mancano gli abbracci e i caffè alla macchinetta, ma l’efficacia è sempre la stessa. Anzi, se possibile, si respira un’aria di ulteriore determinazione. Perché la consapevolezza di essere in un periodo molto particolare è ormai parte di ognuno di noi. Per le donne, in particolare.

Non serve nascondersi dietro a un dito, la realtà è sotto gli occhi di tutti: posti di lavoro in drastica diminuzione, il problema della gestione dei figli e della didattica a distanza, si stanno ancora una volta riflettendo negativamente sulle donne.

Ma noi, di essere considerate il sesso “debole” non ne abbiamo nessuna intenzione. Perciò gambe in spalla e impariamo come affrontare questo percorso di digitalizzazione di ciò che di meglio siamo e sappiamo.

Blog in Rete ripartirà presto per una nuova edizione. Perciò, se sei una blogger o aspirante tale, ti suggerisco vivamente di approfondire di più il progetto. Puoi seguire @Giulia Bezzi sul social che preferisci oppure visitare il sito www.lerosa.it

Blog in rete: quarto incontro

Il quarto incontro ha affrontato un tema fondamentale per chiunque voglia fare della propria attività di blogging una vera professione e non un semplice passatempo.

Per questo Ilaria Bartolucci, avvocato, ha affrontato nel quarto incontro di Blog in Rete il tema della privacy online e i requisiti che deve avere un blog per essere a norma di legge.

La prima cosa da chiarire a questo riguardo è che un blog è cosa diversa, per legge, dalle testate giornalistiche online.

Il blog è un luogo virtuale in cui l’autore esprime liberamente idee, conoscenze, esperienze, dispensa consigli e mostra apprezzamenti o critiche.

Le testate giornalistiche online, invece, divulgano informazioni e notizie e, in quanto “prodotti editoriali”, ricadono sotto la Legge 62/2001“Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali”. Per questo motivo devono essere registrate nei tribunali e avere un direttore responsabile, un editore e dichiarare l’identità dell’internet provider.

I blog invece, come confermano ormai diverse sentenze della Corte di Cassazione, non divulgano informazioni e notizie ma sono spazi virtuali di discussione.

Per questo motivo non sono soggetti alla legge sulla stampa, a differenza delle testate giornalistiche online.

Quali sono i requisiti di un blog a norma di legge

Il primo vincolo da rispettare per i blog è relativo alla libertà di manifestazione del pensiero sancita dall’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana.

In sostanza questo articolo prevede sanzioni solo in caso di violazione del buon costume, del diritto alla riservatezza, della dignità e della reputazione altrui.

A parte quindi evitare il reato dell’ingiuria e della diffamazione, questi sono i vincoli a cui un blogger deve attenersi, rispetto alla parte di pubblicazione dei propri contenuti online.

A questi vanno poi aggiunti i vincoli dovuti al rispetto della legge sul Diritto d’Autore e la legge sulla Privacy.

Rispetto della legge sul Diritto d’Autore in un Blog

Tutti i contenuti creativi sono infatti soggetti al rispetto della Legge 633/1941 e s.m.i., conosciuta come la legge della protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio.

Sono contenuti creativi testi, fotografie, filmati, brani musicali e altre forme artistiche non prodotti da noi.

Poiché la legge tutela gli autori delle opere d’ingegno, riconoscendo loro i diritti morali e i diritti patrimoniali dobbiamo fare molta attenzione se e quando vogliamo riprodurre nel nostro blog testi, disegni, fotografie, filmati, brani musicali e altre opere d’ingegno di terzi.

Senza avere preventivamente ottenuto l’autorizzazione e aver riconosciuto il giusto compenso all’autore, pubblicare questo tipo di contenuti espone al rischio di provvedimenti giuridici.

A meno che l’autore non sia morto da almento 70 anni o si tratti di contenuti open access, cioè di pubblico dominio.

Blogging e rispetto legge sulla Privacy

La legge sulla Privacy, nella sua più recente formulazione in vigore in tutta l’Unione Europea dal 25 maggio 2018, è nota come GDPR e regolamenta la raccolta dei dati personali degli utenti.

Il GDPR inoltre stabilisce una serie di obblighi per il titolare dei dati e questo si ripercuote nella necessità di adeguare alla normativa tutti i moduli per contatti, sondaggi, iscrizioni a newsletter, oltre alla disciplina della cosiddetta cookie policy.

Si tratta di una normativa molto complessa che ha dato e continua a dare parecchi grattacapi, perciò il consiglio migliore è quello di affidarsi ad un esperto competente in materia. Ma giusto per dare un’idea, il concetto fondamentale è che per poter raccogliere i dati degli utenti, incluse le loro preferenze di navigazione ovvero i cosiddetti cookies, è necessaria la loro esplicita autorizzazione.

La richiesta di consenso al trattamento dei dati personali deve essere collegata alla pubblicazione di una privacy policy, anche questa da redigere secondo specifiche molto precise con l’aiuto di un professionista.

Nell’informativa vanno spiegati

  • la finalità per cui si raccolgono e si trattano i dati (es invio di una newsletter),
  • quali dati sono sufficienti e per quanto tempo verranno conservati,
  • quali sono le figure preposte al trattamento dei dati (titolare, responsabile, eventuale incaricato),
  • se i dati verranno comunicati a terzi e se questi risiedono all’interno o all’esterno della Comunità Europea,
  • quali sono i diritti dell’interessato.

Chi è Ilaria Bartolucci

Ilaria Bartolucci è avvocato, esercita a Padova dal 1985 come Avvocato in diritto civile e internazionale con specifico riferimento alle problematiche di diritto commerciale internazionale, societario e della famiglia, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Da sempre si occupa di contenzioso e arbitrato, da ultimo anche di mediazione civile.

È Presidente e socio fondatore della Camera Minorile di Padova, associazione di avvocati aderente all’UNCM Unione Nazionale Camere Minorili, associata ad Assoreti PMI dal 2013, dal 2018 delegata provinciale per Padova e Socia AIGLI – Associazione Internazionale Giuristi di Lingua Italiana.

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

Blog in rete: Giornalismo costruttivo Assunta Corbo

Blog in rete: Giornalismo costruttivo Assunta Corbo

Il giornalismo costruttivo è una nuova disciplina che invito caldamente chiunque ad approfondire. Oggi più che mai ognuno di noi ha una responsabilità immensa per ciò che comunica, considerati tutti i canali social che abbiamo a disposizione. Possiamo continuare ad essere utenti ignari che, più o meno consapevolmente, danneggiano la già difficile realtà in cui viviamo oppure usarli in modo costruttivo e rivolto alle soluzioni, alimentando speranza anziché impotenza.

Blog in rete: quarto incontro

Aspettavo da tempo con molta trepidazione questo quarto incontro di Blog in rete. Da qualche tempo infatti avevo avuto il piacere di seguire Assunta Corbo, scoperta per il suo libro sulla gratitudine. Avevo capito che Assunta è una di quelle persone che hanno qualcosa di particolarmente bello da trasmettere. La realtà però ha di molto superato l’aspettativa.

Durante questo quarto incontro ho fatto la conoscenza di un’intera nuova disciplina di cui non sapevo nulla e di cui però ora non potrò più fare a meno.

Giornalismo costruttivo

Il giornalismo costruttivo (constructive journalism) o giornalismo delle soluzioni (solutions journalism) è un modo di fare notizia che si basa sul porre attenzione alle soluzioni, piuttosto che sui problemi di cui si sta parlando.

Da non confondere con una forma di ingenuo positivismo a tutti i costi alla Pollyanna, il giornalismo costruttivo è in realtà una vera rivoluzione in fatto di comunicazione.

Affascinante è stato scoprire come, fra i principali contributori a questa nuova disciplina, c’è niente meno che Martin Seligmann, il noto psicologo della psicologia dell’ottimismo.

Fare giornalismo costruttivo significa prendere atto che nella realtà ci sono situazioni complesse, problematiche difficili ma non per questo è necessario alimentare solo ed esclusivamente il senso di impotenza in chi legge.

Perché, come ben spiega Seligmann nei suoi libri, l’impotenza è uno dei principali precursori della depressione. Quando ci si sente impotenti, come tipicamente succede di fronte ad una notizia negativa riportata nello stile allarmistico del giornalismo tradizionale, si può solo essere parte del problema. Quando invece, pur riportando e non minimizzando un problema, si affianca nella narrazione anche uno o più spunti di soluzione o di riflessione costruttiva, tutto cambia.

Parlare semplicemente del surriscaldamento globale rende impotenti. Parlare del surriscaldamento globale ma allo stesso tempo raccontare di luoghi in cui sono state portate soluzioni che si stanno rivelando efficaci, permette di vedere che esistono alternative e alimenta la possibilità che altri possano adottarle.

Questo stile di giornalismo dovrebbe a mio avviso, più che mai in questi giorni in cui stiamo misurando gli effetti devastanti del giornalismo sensazionalistico, diventare il modus operandi non solo di qualunque giornalista ma anche di ognuno di noi.

Ognuno di noi, a ben guardare infatti, oggi è titolare di una sua propria testata giornalistica: il feed di Facebook o di qualunque altro social frequentiamo è il modo per rimbalzare notizie. Si può scegliere di farlo in modalità costruttiva e quindi contribuire a diffondere speranza e senso di poter fare qualcosa, anziché semplicemente diffondere e coltivare paura o qualunque altro sentimento negativo la situazione susciti di primo impatto.

Chi è Assunta Corbo

Assunta Corbo è giornalista, autrice e speaker. Dal 2012 impegnata nella divulgazione del giornalismo costruttivo. Ma soprattutto Assunta è una Donna la cui energia, solarità e bellezza fa rimanere assolutamente di stucco.

Autrice anche di Dire, Fare, Ringraziare e del Diario della Gratitudine, Assunta incarna realmente uno spirito nuovo di fare comunicazione. Lo fa con il suo sorriso, con il suo modo amichevole ma preciso di dare informazioni e condividere i principi del giornalismo costruttivo un giornalismo che ispira e che racconta il bello del mondo, esattamente come fa lei ogni giorno.

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

Blog in rete: Scrittura per copywriter con Regina Moretto

Blog in rete: Scrittura per copywriter con Regina Moretto

Blog in rete all’appuntamento mensile di gennaio 2020, ha affrontato il tema della scrittura per copywriter con la tutor Regina Moretto, Esploratrice di Scrittura Potente come lei ama definirsi. In questo post ti guido alla scoperta di questo nuovo tassello di Blog in Rete e della frizzantissima Regina Moretto.

Blog in rete: terzo incontro

Blog in rete è il percorso ideato da Giulia Bezzi di SEOSpirito Società Benefit per fare community e sostenere la crescita web delle donne partecipanti de LeROSA. Un percorso lungo un anno con 12 lezioni frontali. Oltre a queste lezioni sono previsti anche 4 giorni al mese di allenamento intensivo, perché il progetto è fortemente orientato al learning by doing.

E, come puoi vedere dagli utimi spezzoni del video che segue, in questo terzo incontro la parte del fare è stata particolarmente abbondante, creativa e fuori dagli schemi.

Scrittura per copywriter

La scrittura è una delle più belle forme di espressione creativa fin dall’antichità. Con l’arrivo del web anche la scrittura ha subito trasformazioni di diverso genere. Fra queste c’è la scrittura per copywriter ovvero l’arte e la scienza di scrivere per vendere di più e avere successo nel nuovo mutevle mercato.

Non è quindi semplicemente scrivere per emozionare o per raccontare ma scrivere contenuti per la comunicazione online e offline di un’azienda, con l’obiettivo di produrre contenuti capaci di intercettare nuovi clienti o di fidelizzare quelli esistenti.  

Altrimenti detta anche scrittura persuasiva o arte dello scrivere per vendere, la scrittura per copywriter è una delle competenze e abilità chiave che ogni azienda o professionista debba avere nel suo arsenale.

Così come qualunque azione compiamo online e offline finisce per definire chi siamo e quindi determina il nostro Personal Branding, analogamente succede con la scrittura: qualunque segno scritto o multimediale che lasci di te, finirà per determinare la tua web reputation influenzandola in qualche modo.

E proprio nel Personal Branding e nella ricerca della propria voce unica Regina trova la cifra caratteristica del suo contributo. A differenza di altri Copywriter e Comunicatori più rivolti al lato fortemente commerciale della scrittura, Regina si diverte a passare da un’angolatura diversa e molto più legata alla creatività pura, oltre che alle fonti letterarie che hanno fatto la storia della letteratura mondiale.

Le sue mille citazioni di libri grandi classici di ogni tempo hanno fatto ricordare che la scrittura per copywriter è sì scrivere per vendere. Ma prima di vendere viene la parola scrivere, che è un arte antica per la quale ogni tanto sarebbe saggio tornare a prendere indicazioni e lezioni da chi ha saputo comporre versi o volumi che hanno attraversato la storia. Non solo dai moderni marketer americani.

Chi è Regina Moretto

Esploratrice di scrittura potente, energia luminosa al servizio della comunicazione: così ama definirsi Regina e in effetti trovo sia una splendida sintesi di chi è Regina Moretto.

La sua scoppiettante energia e la sua cultura letteraria di cui non riesci a vedere il fondo nonostante le migliaia di citazioni durante la giornata, fanno di lei una voce caratteristica e multiculturale nel panorama della creatività.

Impossibile non notare le sue origini veneziane in quel modo curioso e aperto al mondo che ha di guardare e di raccontare la realtà.

Con Regina non rischi certo di stancarti con quella lingua piatta e noiosa che viene usata per il business ancora troppo spesso. La sua tecnica della Scrittura Potente è focalizzata invece nell’estrarre l’essenza e il senso più profondo da ogni storia, professionale o personale, grazie a una comunicazione basata su domande non convenzionali.

Formatrice TrasformAttrice ama usare durante i suoi laboratori e workshop, tecniche di comunicazione ispirate al teatro, tanta manualità e auto-indagine all’interno di se stessi con spirito di esplorazione e tecniche di pensiero laterale per stimolare quella creatività pura e finemente letteraria di cui Regina è splendida rappresentante.

Perché come dice Regina: La creatività della Scrittura Potente esprime la RICCHEZZA che portiamo nel cuore.

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

Blog in rete: Personal Branding con Salvatore Russo

Blog in rete: Personal Branding con Salvatore Russo

Blog in rete, l’innovativo percorso di Blogging professionale tutto al femminile fortemente voluto da Giulia Bezzi, per il suo terzo incontro ha avuto un tutor d’eccezione: Salvatore Russo, Brand Builder, Digital Marketing Strategist, Event Manager, ideatore e direttore creativo di SEO&Love e autore di libri dedicati al Content Marketing.

Ovviamente Salvatore non poteva che parlare di Personal Branding. E, ovviamente, non poteva che farlo in modo decisamente non convenzionale.

Mentre aspetti di andarlo ad ascoltare anche tu dal vivo alla prima occasione utile, ti regalo qualcuna delle sue perle.

Blog in rete: terzo incontro

Dopo aver lavorato alla costruzione dei pilastri di un business online con il Business Model Canvas insieme a Fabiana Palù, in ogni business che si rispetti arriva il delicato momento di programmare in che modo desideri che il mondo sappia della tua esistenza.

Avevo già avuto il piacere di ascoltare Salvatore Russo, perciò aspettavo questo incontro circa come mia figlia aspetta il Natale.

Non che avessi dubbi in merito, ma naturalmente le aspettative sono state perfettamente soddisfatte.

Salvatore ci ha guidate in un viaggio attraverso i concetti del Personal Branding con quel suo stile unico che lo contraddistingue: frizzante, divertente, a tratti scanzonato, facendo tutto sul serio senza però mai prendere niente troppo sul serio.

Insomma, una formula che assicura un apprendimento di quelli a lungo termine e senza fatica, che non rischia mai di annoiare e realizza una delle formule più vincenti in ambito formativo: insegnare divertendo.

Personal Branding cos’è

Il termine Branding è storicamente legato alle aziende di marca e in effetti il cosiddetto posizionamento di marca o branding nasce in ambito aziendale a partire dagli anni ‘30 con l’obiettivo di inventare un nome di prodotto che possa essere ricordato e identificato facilmente dal consumatore.

E per tutto il tempo in cui le grandi aziende hanno fatto da papà ai lavoratori, assicurando stipendi, pensione e benefit in cambio di rispettosa e fedele prestazione di lavoro dipendente, non era necessario sapere altro in merito.

Ma oggi che le aziende sono frullate dalle mille sfide del mondo globale, ipertecnologico e in contrazione di consumi, oggi che la pensione è un miraggio, oggi che a 50 anni rischi sempre più spesso di restare senza lavoro, anziché avere un avanzamento di carriera, ecco che diventa indispensabile per un singolo lavoratore sapere di Personal Branding.

In termini concettuali è dunque molto facile dire cos’è il personal branding: è il modo con cui scegli di dipingere la tua unicità al mercato così da assicurarti che ci siano persone interessate a lavorare con te, per sviluppare opportunità di lavoro o chiamarti per un colloquio.

In termini pratici la faccenda è molto meno lineare. Devi comprendere l’importanza dello storytelling (che non è semplicemente l’arte di raccontare storie come troppi credono).

Devi imparare i principi della comunicazione e capire in che modo coinvolgere il tuo pubblico.

Già, perché ognuno di noi ha un pubblico. Tendiamo a dimenticarcelo continuamente e in effetti massacriamo la rete con manifestazioni al limite del ridicolo nelle varie arene social.

Ma la realtà è che ognuno di noi, come dico sempre, ha un alter ego virtuale che, se strutturato e comunicato in modo attento, può procurarti molte più opportunità di business di quanto credi.

A patto naturalmente che il tuo alter ego virtuale sia un personaggio che ti rappresenta nella tua versione migliore.

Chi è Salvatore Russo

Arrivati a questo punto non puoi che desiderare di partecipare al prossimo corso in aula a base di Personal Branding e simpatia di Salvatore Russo.

Brand Builder, Digital Strategist, Web Marketing Manager, Copywriter e ideatore di blog da milioni di visite, si occupa di Brand naming, oltre che consulenze di personal branding.

Founder di &Love, società con cui crea, cura e gestisce eventi in cui l’impatto emozionale è sempre al centro per coinvolgere e appassionare i partecipanti, regalando un’esperienza unica oltre che un momento formativo o di condivisione.

Insomma, una persona che sicuramente merita di essere conosciuta.

Ma prima che tu corra su Google a cercare dove sarà il prossimo corso, ti devo mettere in guardia su una cosa importante.

Salvatore, non ne ho le prove, ma secondo me è andata per forza così, ha dovuto specializzarsi in Personal Branding per gravi motivi contingenti.

Devi sapere infatti che, a quanto chiaramente risulta dalle SERP (la lista dei risultati di ricerca) di Google, il povero Salvatore ha un nome e un cognome che lo accomuna a svariati personaggi quantomeno particolari, come il buon Sud della nostra Italia ci ha insegnato a conoscere.

Perciò mi raccomando! Quando andrai a cercare di saperne di più su di lui, assicurati di cercare questo faccione birbante con pizzetto XXL e foto a sfondo giallo.

personal branding salvatore russo

Solo così posso assicurarti che potrai imparare, divertendoti, svariati segreti in materia di Personal Branding, SEO, creazione e realizzazione di eventi tanto spettacolari quanto utili e interessanti.

In caso contrario non dirmi che non te l’avevo detto di stare attento al Personal Branding e a quale Salvatore Russo scegli di affidarti!

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.