Blog in Rete al suo ottavo appuntamento affronta quest’anno il tema del social più discusso e diffuso al mondo: Facebook. A parlarne Maria Grazia Rosati, in arte Mery Greiss.

Si fa molto parlare oggi sul fatto che Facebook sia un social ancora tanto utilizzato o non sia piuttosto stato fagocitato da altri social più giovani come Instagram o il neonato TikTok. Numeri alla mano Facebook resta ancora uno dei sovrani incontrastati del mondo social e web di oggi, perciò conviene saperlo usare al meglio.

Come ogni strumento oggi non è necessariamente che sia uno strumento obbligatorio per la tua strategia di sviluppo: il primo passo è infatti sempre quello di valutare quali strumenti ti servono.

In questo post facciamo quindi un approfondimento sul (reale) utilizzo e vantaggio di Facebook, così da poter valutare se effettivamente è uno degli strumenti di cui hai bisogno per far crescere la tua attività.

Blog in rete: ottavo incontro

L’ottavo incontro di Blog in rete, il progetto di Giulia Bezzi per chi ambisce ad essere blogger professionista capace di generare business, lancia la volata finale al percorso andando ad affrontare il primo dei 3 social di cui si parlerà negli ultimi 3 incontri.

Per la facilità con cui è possibile aprire una pagina Facebook, oggi pressoché ogni attività, blog, prodotto, servizio o brand ha con ogni probabilità una pagina Facebook.

Ma con altrettanta probabilità questa pagina Facebook è fonte di preoccupazioni più che di soddisfazioni.

Fino a qualche anno fa infatti, chi apriva una pagina Facebook e la curava con contenuti costanti e di interesse per i propri fan, poteva vedere crescere il numero di fan e follower con estrema facilità.

Oggi invece la reach organica – ovvero la quantità di persone che vede un post che pubblichiamo sulla nostra pagina Facebook senza promuoverlo – si è drasticamente abbassata, fino quasi ad annullarsi.

Questo significa che, senza investimenti pubblicitari, la tua pagina Facebook può non portarti le soddisfazioni che sogni, in termini di contatti interessati a ciò che proponi.

Si fa molto parlare al riguardo anche di Vanity Metrics: tante persone e aziende credono ancora che sia di grande importanza il numero di Followers. La realtà dei fatti è invece diversa: conta la tua abilità di generare community e conta la tua disponibilità economica nel fare investimenti pubblicitari.

Anche in questo caso, come abbiamo visto negli altri incontri, occorre avere un obiettivo e domandarsi:

  • Come e cosa voglio comunicare?
  • Qual è il mio pubblico?
  • A quale target mi rivolgo?
  • Quali canali è meglio utilizzare?

Per guidare le partecipanti alla risposta di queste domande il primo passo è stata un’analisi SWOT, evidenziando i punti di forza e debolezza, le opportunità e minacce relative al nostro brand.

Il secondo passo è stato realizzare la mappa dell’empatia, una mappa in cui si cerca di sintonizzarsi con il pubblico del proprio blog, così da andare sempre più in profondità nella comprensione del nostro target.

Una delle vie più efficaci infatti per uscire dal rumore dei social è quella di parlare la lingua del tuo utente target nel modo più veritiero ed empatico possibile: le persone non ricordano quello che dici, ma sicuramente ricordano come le fai sentire.

Per questo forse oggi sempre più, Facebook spinge i propri utenti ad essere attivi nei Gruppi, al punto che avere una strategia di comunicazione basata su questo strumento è da valutare attentamente.

Richiede moltissimo tempo e moltissima dedizione perché moderare e tenere viva una community non è cosa semplice. Anche per questo i social media manager sono figure sempre più richieste dal mercato, per la loro competenza di creazione di nuovi contenuti e di organizzazione delle attività digitali.

Facebook per Blogger

Una volta chiarito che il tuo target si trova su Facebook, una volta studiato in dettaglio i suoi gusti, interessi, desideri, abitudini e una volta fatta un’attenta analisi dei tuoi competitor, puoi iniziare a progettare il piano editoriale della tua pagina.

Per non incorrere nella tragica situazione del non-so-cosa-scrivere, è fondamentale avere un piano editoriale chiaro fin dall’inizio e pronto in anticipo di alcuni mesi almeno.

Niente di più facile che cominciare con i migliori propositi, iniziare a pubblicare con costanza, vedere che il ritorno è bassissimo rispetto a quello che ti aspettavi, demotivarti e mollare tutto.

Quindi, oltre a suggerirti di prevedere un budget per l’advertising su Facebook, l’altra cosa da fare è prepararti in anticipo il piano editoriale.

Una cosa molto utile è pensare di suddividere i tuoi contenuti in macro-aree, delle rubriche per intenderci.

Una rubrica potrebbe essere fatta di post che parlano della tua azienda, un’altra che parla di come risolvere problemi specifici dei tuoi utenti, un’altra che è fatta per coinvolgere o intrattenere.

Dopo di che si dovrà passare alla creazione dei contenuti: occhio alla grafica (grafiche dozzinali uccidono completamente la tua efficacia su Facebook), occhio ai contenuti e alla forma con cui li presenti. Se in generale l’occhio vuole la sua parte, in particolare su Facebook questa regola vale 10 volte tanto.

Fatto il piano editoriale, ideate le rubriche, creata una grafica accattivante, resta da vedere il ritorno di quello che hai prodotto. A questo scopo viene in aiuto lo strumento dei Facebook Insight grazie al quale puoi vedere la copertura del tuo post, cioè il numero di utenti a cui il post è stato mostrato, le visualizzazioni di pagina, l’engagement rate che mostra il movimento generato dalla pagina e molto altro.

Sono strumenti con misure e grafici che possono sembrare ostici al primo impatto, ma venirci a patto è indispensabile per non navigare alla cieca in questo mare già di suo piuttosto pieno di insidie.

Chi è Mery Greiss

Digital Strategist, Digital Coach, Social Mentor, Mery Greiss aiuta aziende e privati a trovare il canale social e il modo migliore per presentare prodotti e idee, attraverso la presa di coscienza degli obiettivi e del target al quale vogliono rivolgersi. Si definisce una Social Mentor perché crede nella rete delle relazioni tra le persone.

In effetti, se dovessi dire qual è una sua dote che spicca sopra ogni altra è la solarità con cui approccia ogni relazione. Ha un suo modo così sorridente e luminoso di relazionarsi con gli altri, da farti sentire subito a tuo agio.

Non per niente lei stessa di sé dice “Mi piace regalare sorrisi per stare bene e far stare bene.”

Blog in rete: Facebook con Mery Greiss

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.