Acida come una zittella?? Attenzione alla salute

Acida come una zittella?? Attenzione alla salute

“State attenti a non diventare «acidi»”, così titola l’articolo del Corriere della Sera di alcuni anni fa ormai (era il 2008).

“Finora,” recita l’articolo, “quando si parlava di alimentazione equilibrata il pensiero correva subito a calorie e nutrienti (e cioè carboidrati, grassi, proteine, vitamine, minerali), (altro…)

La Coscienza dell’Acqua

La Coscienza dell’Acqua

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La_Coscienza_dell_acqua_2La coscienza dell’acqua

E SE L’ACQUA FOSSE DOTATA DI COSCIENZA ?

L’acqua e’ l’elemento alla base di ogni vita conosciuta animale o vegetale: compone per i tre quarti il nostro pianeta e il nostro corpo. Ma hai mai pensato che avesse altre funzioni oltre a quelle più ovvie di dissetarci e lavarci?

E se fosse un organismo dotato di una propria coscienza? Se potesse rispondere agli stimoli a cui viene sottoposta?

“La Coscienza dell’Acqua”, il discusso libro di Masaru Emoto

E se addirittura non solo esistesse una coscienza dell’acqua, ma addirittura l’acqua fosse stata creata per trasportare informazione? 

Certo è impossibile pensare all’esistenza del nostro pianeta senza capire che cosa sia davvero l’acqua, ma da qui a dedurre che l’acqua sia addirittura l’elemento fondante di tutto l’universo, può sembrare forzato.

I Cristalli d’acqua di Masaru Emoto

Eppure Masaru Emoto, ricercatore giapponese e autore del discusso libro La Coscienza dell’Acqua, ha sviluppato una tecnica per fotografare e filmare i cristalli dell’acqua e ha scoperto e interpretato il linguaggio figurativo con cui risponderebbe agli stimoli esterni.

L’acqua, secondo le ricerche di Emoto, ha la particolare proprietà di registrare gli stimoli psichici positivi e negativi che riceve dall’ambiente, mutando la propria struttura.

Grazie all’utilizzo della M.R.A. (Magnetic Resonance Analyzer), macchina in grado di misurare l’intensità di energie sottili chiamate in giapponese Hado, Emoto ha scoperto un singolare codice linguistico attraverso cui l’acqua rivela il peso e l’influenza di parole e pensieri.

Le incredibili foto dei Cristalli d’Acqua di Masaru Emoto

“La fotografia di un cristallo d’acqua e’ la rappresentazione della sua forza vitale in un determinato istante.”

Emoto, per dimostrare la sua teoria ha messo a punto, fra le altre, una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento di diversi tipi d’acqua. Ha poi fotografato l’acqua esposta a parole scritte, a musica, preghiere, parole pronunciate, acqua di montagna, acqua inquinata, ecc. Si è visto che i cristalli dell’acqua trattata muta di struttura quando si inviano messaggi. I cristalli d’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi hanno forme armoniose e spettacolari, simili a quelli della neve, mentre l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.

Per i più scettici, ho trovato un interessante video su youtube, realizzato da una persona che si è presa la briga di duplicare uno degli esperimenti di Masaru Emoto. Eccolo:

Masaru Emoto YouTube

 

La Coscienza dell’Acqua e la Felicità umana

Una domanda non può che a questo punto sorgere spontanea: “Ma se i nostri pensieri possono influenzare l’acqua, considerato che il corpo umano è costituito mediamente dal 75-80% di acqua, quali sono le implicazioni per l’essere umano?”

Se l’acqua è quindi in grado di registrare le vibrazioni, se non e’ “solo” un elemento, se e’ in grado di portare dei messaggi, quali implicazioni possono esserci sull’essere umano e sulla sua eterna ricerca della Felicità?

“Tutto dipende dall’atteggiamento dell’uomo”, dice Emoto. “A seconda di questo atteggiamento noi possiamo creare felicità o ferire noi stessi e gli altri. Ciò si riflette molto bene nei cristalli d’acqua.”

Gli insegnamenti dei Cristalli d’Acqua di Masaru Emoto per la nuova umanità

Allora come dobbiamo vivere?

Ecco la risposta delle illuminate parole di Emoto:

“Ho sempre sottolineato quanto siano importanti amore e gratitudine. La gratitudine desta sentimenti di amore. L’amore porta ad un sentimento di gratitudine e, come l’acqua, si diffonde in tutto il mondo.

Noi abbiamo una missione da portare a termine: trasformare l’acqua in qualcosa di pulito e creare un mondo in cui si possa vivere bene. Per fare questo dobbiamo cominciare da noi stessi e dal nostro modo di vivere. La nostra coscienza, i nostri pensieri devono orientarsi in modo da abbracciare frequenze e vibrazioni positive, inviando a tutti gli esseri viventi messaggi di bellezza e di forza e purificando così l’acqua. E cosa ci serve per fare questo? ‘Amore e gratitudine’. Se tutti gli esseri umani irradiassero ‘Amore e gratitudine’ il mondo potrebbe ritrovare la sua bellezza originaria.

La_Coscienza_dell_acqua

Forme diverse per i diversi cristalli ottenuti dall’acqua congelata dopo essere stata “esposta” a pensieri o musiche di tipo diverso

( Emoto Water Photos)

La coscienza dell’acqua e i cristalli d’acqua di Masaru Emoto. Il mio parere da Ingegnere

Concludendo, come già saprai non amo assolutamente fregiarmi del mio titolo da Ingegnere, anzi, ho lottato per anni contro questa mia identità per niente amata. Ma, sempre con gli anni, ho imparato ad apprezzare i punti di forza di quella mia scelta troppo poco consapevole di studiare ingegneria. Disporre delle capacità e conoscenze scientifiche in grado di farmi discriminare con cognizione di causa nel grande mare delle informazioni che è internet, dove puoi trovare perle di evoluzione quanto terribili sciocchezze, si è alla fine rivelato un utile bagaglio.

Per quanto riguarda i Cristalli d’Acqua di Masaru Emoto e le sue teorie in merito, le mie conoscenze scientifiche mi permettono di dire che si tratta senza alcun dubbio di ipotesi estremamente verosimili. La natura ondulatoria dei pensieri e delle vibrazioni delle parole sono un dato certo e assodato ormai da tempo, dall’apparire della fisica quantistica e il fatto che le vibrazioni si trasmettano all’acqua è, dal punto di vista della Fisica, assolutamente evidente.

Da essere umano confesso che, per imparare ad emanare “Amore e Gratitudine” quanto sarebbe necessario, ho ancora molto da fare…

Se vuoi saperne di piu’ sulle tecniche usate per fotografare e filmare i cristalli, sulle informazioni portate dall’acqua, sull’hado, sugli esperimenti effettuati o vedere le splendide foto, ti interesserà leggere:

LA COSCIENZA DELL’ACQUA
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La Doppia piramide Alimentare – Ambientale

La Doppia piramide Alimentare – Ambientale

Gli esperti internazionali del BCFN, il Barilla Center for Food & Nutrition, hanno avuto un’interessante – e molto sostenibile intuizione – ovvero di mettere insieme la Piramide Alimentare con quella Ambientale, costruendo UN NUOVO MODELLO PER AIUTARCI A PROTEGGERE LA NOSTRA SALUTE E QUELLA DEL PIANETA: LA DOPPIA PIRAMIDE.

La Doppia Piramide, si legge sul sito della Barilla, è “un nuovo strumento ideato per orientare  le nostre scelte alimentari in funzione della sostenibilità. Un obiettivo che ora è più urgente che mai.”

In effetti, come sempre più persone e scienziati stanno capendo che “Mangiando consumiamo cibo. E per produrre questo cibo, consumiamo una parte dell’ambiente in cui viviamo. È come se lasciassimo un’impronta sulla Terra, rendendola non più utilizzabile per altri scopi. Nemmeno per produrre nuovi alimenti. Ma non tutti gli alimenti lasciano la stessa Impronta. 

doppiapiramideSe accostiamo la Piramide Ambientale alla Piramide Alimentare, ottenendo così una Doppia Piramide, notiamo subito, alla prima occhiata, che la “Natura fa le cose per bene”. Infatti, gli alimenti per i quali è consigliato un consumo più frequente, come frutta, ortaggi, pasta, sono proprio quelli che hanno una Impronta Ecologica meno estesa, cioè un impatto minore sull’ambiente. Viceversa, gli alimenti con un’Impronta Ecologica più “larga”, cioè che hanno un impatto maggiore sull’ambiente sono anche quelli per i quali viene raccomandato un consumo meno frequente.”

La_Doppia_Piramide_AlimentareAlcuni dati estremamente allarmanti sugli effetti nocivi di regimi alimentari e agricoli/produttivi non conformi alle reali esigenze della natura, sono riportati nell’interessantissimo libro “Verso la Scelta Vegetariana”: ottenere un chilogrammo di carne richiede circa 15.000 litri d’acqua, mentre produrre la stessa quantità di creali (e quindi di pane) richiede meno di 1.000 litri.

Il Dott. Veronesi continua affermando che “per contrastare questa evoluzione perversa, l’unica opzione è ridurre considerevolmente il consumo di carne nei Paesi occidentali e allo stesso tempo dissuadere i Paesi orientali dall’acquisire il modello alimentare occidentale.

Una riduzione del consumo di carne nei Paesi dell’Unione Europea del 15% e negli Stati Uniti del 25%” avrebbe molte conseguenze positive a fronte di pochi sacrifici.

Si tratta di un taglio dei consumi che corrisponde ad eliminare la carne dalla tavola un paio di volte alla settimana, ma così riducendo le 120 milioni di tonnellate di cereali necessari ogni anno a nutrire i più di 3 miliardi di capi d’allevamento, si consumerebbero 2 milioni di tonnellate di fertilizzanti azotati in meno e si risparmierebbero 120 chilometri cubi d’acqua.

In questo modo, il miglioramento nel medio e lungo termine riguarderebbe anche gli equilibri ecologici.

Fonti:

The China Study, il libro: Recensione

The China Study, il libro: Recensione

The_China_Study_Recensione“Abbiamo 3 problemi. Si chiamano: colazione, pranzo e cena! “

T. Colin Campbell in The China Study

Ciò che mangiamo determina come stiamo. E soprattutto, come staremo. Eʼ un messaggio estremamente semplice e pur tuttavia estremamente importante. Quello lanciato dal dr. T. Colin Campbell nel The China Study, il bestseller che sta rivoluzionando il modo di intendere e di fare medicina in tutto il mondo, è un monito appassionante sia per chiarezza che per intenti.

“Il nostro corpo  – dice Campbell in uno dei passaggi forse più significativi della sua ricerca –  ha una naturale propensione alla guarigione. Eʼ indispensabile tuttavia imparare a lasciarlo lavorare e a non ostacolare il suo operato.

Non è facile credere a quanto scritto da Campbell. E soprattutto,non è facile cambiare e pensare che ciò che hanno fatto i nostri nonni e i nostri bis nonni fosse sbagliato e così dannoso alla salute.

D’altronde sono sempre di più i molti i medici specialisti nazionali e internazionali che sostengono da anni l’esistenza di una connessione tra ciò che mangiamo e le diverse malattie che colpiscono il nostro secolo. Problemi cardiaci, diabete, ipertensione, cancro: sono solo alcune tra le principali patologie studiate negli ultimi decenni in connessione alle abitudini alimentari e all’assunzione eccessiva di alcuni alimenti.

I numeri purtroppo sono sconcertanti. Tra il 2000 e il 2001 è cresciuto del 33% il numero delle persone in Italia con il diabeteIn dieci anni, dicono i dati Istat, si è passati da 2,250 milioni a circa 3 milioni, con un aumento dal 3,9% al 4, 9% tra il 2002 e il 2010.

Se si considera l’aumento della popolazione e il milione di persone che, secondo le stime ufficiali, hanno il diabete senza saperlo, la percentuale stimata tuttavia arriva al 6%.
In particolare 3 milioni di italiani hanno il diabete di tipo 2 (il 4,9% della popolazione), un milione è colpito dalla malattia ma non lo sa (1,6%) e 2,6 milioni di persone hanno difficoltà a mantenere le glicemie nella norma: una condizione che nella maggior parte dei casi prelude allo sviluppo del diabete di tipo 2.
A questi numeri devono essere aggiunte circa 300mila persone affette da diabete di tipo 1, forma autoimmune che esordisce generalmente nella prima parte della vita e che porta all’esaurimento della produzione di insulina.

Non molto diversi, purtroppo, i dati riguardanti le cardiopatie.
Nel nostro paese le malattie cardiovascolari rappresentano uno dei più importanti problemi di sanità pubblica.
Secondo i dati di mortalità più aggiornati forniti dall’Istat, che si riferiscono al 2009, le malattie del sistema cardiocircolatorio uccidono ogni anno più di 200 mila persone – più donne che uomini – e da sole contano il 31,54% del totale dei decessi. Per le malattie ischemiche del cuore (infarto del miocardio, altre forme acute e subacute di cardiopatia ischemica, infarto del miocardio pregresso, angina pectoris e altre forme di cardiopatia ischemica), nel 2006 l’istituto di statistica ha registrato quasi 75 mila decessi, equamente ripartiti tra uomini e donne, ovvero il 33,8% delle morti per malattie del sistema circolatorio.

Il rapporto del Ministero della Salute italiano mostra in realtà come le due principali cause di morte, sia tra gli uomini che tra le donne, siano oltre alle malattie del sistema circolatorio anche i tumori.

L’urgenza di questi dati dimostra come sia di fatto necessaria, anche nel nostro Paese, un’analisi più approfondita delle possibili cause di questa incidenza. Il tipo di alimentazione, e ovviamente lo stile di vita che ne consegue, acquistano in questo senso un’importanza fondamentale anche alla luce delle nuove ricerche in essere.

Di fronte a questo scenario tutto italiano non è più possibile far finta di niente e nascondersi dietro al detto “noi siamo diversi”. I dati sulla sanità americana, per quanto peggiori della nostra, dimostrano come il nostro Paese stia lentamente camminando verso una situazione sanitaria pesante.

C’è da chiedersi in tutto questo, quali armi abbiano realmente i medici per aiutare i loro pazienti.

E’ la prescrizione indiscriminata di medicine la soluzione migliorie alla prevenzione?

Dagli Stati Uniti il messaggio lanciato da alcuni tra i più noti specialisti come il Dr. Caldwell B. Esselstyn, il Dr. Doug Lisle, il Dr. Matt Lederman, il Dr. John McDougall, il Dr David Pimentel e il Dr. Bruce Monger è chiaro: l’alimentazione può assumere un ruolo fondamentale non solo nella prevenzione ma anche nella cura delle principali patologie che colpiscono il nostro secolo.

Ricerche recenti e altre recentissime dimostrano come il consumi di grassi animali e proteine animali abbiano una forte incidenza nell’insorgenza di tumori, cardiopatie, diabete e malattie reumatiche.
Da anni, esperti del calibro del dr. Franco Berrino, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e del dr. Umberto Veronesi, con la sua Fondazione, insieme a molti altri medici specialisti sostengono come i pericoli legati ad una scorretta abitudine alimentare e quindi stile di vita siano troppo spesso ignorati o trascurati nella cura e nella prevenzione alle malattie.

Fonte: http://www.be4eat.com/wp/esperienze-be4eat/master-2/

Earthing. A piedi nudi

Earthing. A piedi nudi

Earthing_a_piedi_nudi_libroEarthing è una cura miracolosa, antichissima, semplicissima, e naturale.

Il punto di vista di Earthing è che siamo sempre più malati, stanchi e soffriamo di infiammazioni croniche per un motivo ben preciso: non siamo connessi alla Terra e soffriamo una carenza di elettroni a causa di questo mancato collegamento. Possiamo ottenere una ricarica istantanea semplicemente mettendo i piedi nudi a contatto con la Terra.

Il pianeta Terra è un organismo vivente che ci rifornisce naturalmente di energia quando entriamo in contatto con esso.

Il nostro pianeta è un organismo vivente che ci ricarica naturalmente di energia quando ci mettiamo in contatto con esso, come ad esempio facendo una camminata a piedi scalzi sulla sabbia. Dopo numerosi studi, gli autori di questo testo, insolito e stimolante, sono arrivati a sostenere che si tratti di un vero e proprio campo energetico fisico alimentato continuamente dalle radiazioni solari.

Con le nostre suole isolanti, il catrame e il cemento su cui abitualmente camminiamo, abbiamo interrotto il circuito elettrico che ci ricarica costantemente. In pratica ci siamo disconnessi…

Abbiamo perso la consapevolezza delle nostre radici “elettroniche” (nel senso degli elettroni). Le nostre scarpe, con le suole isolanti impediscono al cirucuito elettrico di funzonare correttamente, siamo disconnessi.
Dormire direttamente sul suolo (con cuscini o letti conduttivi) o camminare scalzi ci equilibra energicamente poiché gli elettroni liberi della superficie terrestre ci pervadono e ci sintonizzano agli stessi livelli di potenziale e carica energetica della Terra. Questo riequilibrio può causare una leggera sensazione di bruciore e ci procura numerosi benefici.

Questo volume racchiude ricerche, studi approfonditi e tutti gli interventi e cambiamenti più efficaci per riequilibrare il nostro organismo e ottenere potenti giovamenti per la nostra salute.

Un testo insolito, stimolante, interessante, con brani di narrazione diretta e parti saggistiche. I tre autori raccontano in prima persona e spiegano dai diversi punti di vista legati alla loro professione ed esperienza di vita come questi principi di disconnessione siano comprovati da una serie di dati scientifici ed esperienziali.

«La scoperta dell’Earthing, cioè delle proprietà terapeutiche della connessione con la terra, può essere considerata alla stessa stregua della scoperta della penicillina. Questo libro è probabilmente la più importante lettura in tema di salute del ventunesimo secolo».

Ann Louise Gittleman, nutrizionista

«La connessione con la terra ci ricongiunge alla Natura e la Natura è la fonte fondamentale di salute e guarigione. Questo libro è un manuale che racconta uno dei più grandi segreti di salute della Natura».

John Gray, autore di Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere

«Gli squilibri ormonali sono ormai estremamente diffusi nelle donne. La connessione con la terra ha un effetto profondamente benefico e aiuta a riequilibrare il sistema ormonale e a ridurre i sintomi».

Amanda Ward, naturopata, Encinitas, California

Se ti interessa leggere il libro, lo puoi trovare qui: “Earthing. A piedi nudi”

Io mi trovo meravigliosamente con la Stuoia per la Messa a Terra che puoi usare tanto in ufficio quando sei davanti al pc che nel letto, per godere dei vantaggi dell’Earthing applicato durante la notte: Stuoia Ufficio

Ne esiste anche una versione più piccola, da poggia mano per il mouse: Stuoia Mouse

Oppure, ancora, direttamente le Lenzuola: Lenzuolo Doppio Singolo 

E’ meglio essere diversi o migliori?

Una storia letta sul web, tradotta per te…
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Vedendo le cose dal di fuori, stava conducendo la vita ideale.

Era stata nella lista degli studenti più meritevoli alla scuola di legge e lavorava con successo da dieci anni come avvocato in una importante azienda di Toronto, nell’animato quartiere finanziario. Come se non fosse stato abbastanza aveva 4 bellissime figlie, una ricca personalità e e un nome impossibile da dimenticare: Tsufit, un nome ebreo che sta per “uccellino che canta”.
Aveva veramente tutto, eppure, c’era qualcosa che non andava.
Tsufit era inquieta.
Un giorno si disse ”Ci dev’essere qualcosa di più nella vita che tutto questo”.. e fu così che prese la monumentale decisione di lasciare la carriera in legge e seguire il suo sogno di essere una cantante, comica e attrice di televisione.
Ma non è nè della sua fatica per arrivare al nuovo risultato, nè di quanto radicale è stato il cambiamento che ha dovuto mettere in atto, nè ancora di quanto, nonostante i pronostici dei soliti gufi, quello fu un cambio vantaggioso per Tsufit, nè di quanto successo è riuscita ad avere come donna di spettacolo, approffitando della sua naturale inclinazione ad intrattenere gli altri, della sua capacità di essere energica, piena di brio e dannatamente divertente sul palco, in video e in una conversazione faccia a faccia.

Quello però che più di tutto ha fatto la differenza è stato il fatto che Tsufit ha avuto l’abilità di essere visibile sui giornali e altri media, di distinguersi dalla massa
Imprenditori e altri professionisti cominciarono a chiederle come faceva ad avere così tanta pubblicità specialmente sulle principali testate.
Rispondendo a quelle domande, ha trovato una carriera ancora migliore.
Oggi Tsufit è una famosa consulente di marketing che assiste clienti che vogliono essere leader indiscussi, star nella loro professione.
Ha vinto un premio con “Entra nella luce dei riflettori: una guida per essere notati” è ospite di un famoso talk show radiofonico, oratrice principale e leader di seminari sia in Canada che negli Usa.
Le sue parcelle di coaching sono molto più alte delle parcelle legali che guadagnava anni fa. I suoi clienti, che vengono da tutto il mondo, sono imprenditori, managers, autori, oratori professionali, liberi professionisti, coaches, chiunque sia “la mente che dirige” di un business.
Tsufit fa il coach per le persone che vogliono essere esperti o star in qualsiasi attività. Basta dire che è un’esperta nel costruire il proprio marchio e commercializzarlo nell’economia precaria di oggi.

Ci sono molte teorie sul marchio personale e così tanti modi di commercializzarsi ma Tsufit pensa – e io con lei ! – che il vero grande segreto è per avere successo è:

unicità_fioriCOMINCIARE CON LA TUA UNICITA’

 “È meglio essere diversi che essere migliori”, dice.

Se ti concentri sul creare differenze e distinzioni fra te e tutti gli altri, non devi concentrarti sul vantarti o mostrare che sei meglio.
Per costruire il tuo marchio, lascia andare l’eccessiva professionalità e semplicemente sii te stessa.

Bene, ma DOVE E COME TROVO LA MIA UNICITA’ ?????

 In effetti già è difficile avere sufficiente coraggio e sufficiente autostima per essere se stessi con i nostri cari, figuriamoci averne abbastanza per:
 
  1. dichiarare al mondo e prendere posizione sul fatto che “io voglio uscire dalla vita insoddisfacente in cui sono” per – udite, udite – “iniziare una nuova vita in cui mi esprimerò liberamente per come sono” !
  1. arrivare a credere che può essere possibile vivere delle proprie passioni
  2. capire qual è la propria passione, il proprio unico, inimitabile talento
  3. imparare come trasformare il proprio talento-sogno-nascosto in un attività redditizia e di successo
  4. avere il coraggio di esporsi in prima persona come eroe-leader-protagonista-creatore del PROPRIO business, UNICO perchè “IO SONO UNICO” !
Ne ho sentite tante a questo riguardo, ma proprio, proprio tante ormai. I detrattori, come dice uno dei miei maestri “si vendono ormai a 1 € la dozzina”:
…”Non è possibile vivere attraverso internet, sono tutte bufale e truffe”…
…”La vita è concreta, i sognatori son destinati a morire di fame”…
…”Adeguati, allineati a quello che fanno gli altri, solo così potrai avere successo”…
…”Chi si loda si imbroda”…
…”La modestia è la madre di tutte le virtù”…
…”Stai al tuo posto “…E non bastasse questo, ci sono poi tutti i nostri retaggi e paure del tipo:
…”Ma io mi vergogno a dire quello che penso in pubblico”…
…”Ma chi sono io per mettermi a spiegare o dire qualcosa agli altri”…
…”Mio padre e mia madre mi strozzano se provo a dirgli una cosa del genere”…
…”Non ce la posso fare. Sono troppo stanco-senza soldi. senza forse – senza tempo – senza capacità – senza risorse – senza supporto”…Quale che sia la tua condizione però, sappi che

  1. Esiste un modo per farcela e ce ne sono sempre più ampie testimonianze
  2. Non è semplice ma diventa facile se hai i giusti strumenti che ti spiegano come farlo se sei all’interno di un contesto adeguato

Per iniziare ad approfondire l’argomento puoi scaricare il report omaggio “Puoi, se vuoi, se sai, se fai”, scaricandolo dal box qui a lato.
Buona lettura e a prestissimo !