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Quando lo shock è troppo forte

Quando lo shock è troppo forte

tristezzaL’azienda in cui lavori da anni chiude.
La persona a cui hai affidato i tuoi soldi con fiducia se ne va con il malloppo e tu perdi i risparmi di una vita.
La persona che ami ti lascia senza motivo.

Quanti di questi shock possono avvenire nella vita di una persona? Tanti. Comunque ad un certo punto, troppi. 

Ognuno di noi ha una certa resistenza interiore alle batoste della vita ma ad un certo punto quella forza sembra essere finita e ti ritrovi senza più risorse, senza più forza per continuare come facevi prima.

All’inizio cerchi disperatamente di rimettere in piedi la situazione, di combattere, di mantenere il resto della tua vita in una qualche forma di equilibrio ugualmente ma molto spesso, dopo qualche tempo, semplicemente ti mancano le forze e non ci riesci più.

“Io non so più cosa fare.. non solo non riesco a desiderare più alcunchè, ma non ci trovo proprio il senso, io ci provo, cerco di costringermi a fare tutto ciò che ho sempre fatto quando stavo bene, ma mi provoca una sofferenza atroce…”

“Ho un senso di vuoto costante, e più cerco di fare qualcosa e più mi salgono l’ansia e l’angoscia..
mi sale il nervoso, la rabbia, mi sento stupida ed incapace.
e quest’ansia maledetta che mi divora, da quando apro gli occhi alla mattina a quando vado a letto la sera, che mi divora nel bel mezzo della notte, tanto che mi sembra di soffocare…”

“Questa bestia che ti succhia le energie vitali, che ti annulla qualsiasi prospettiva, che ti fa sembrare tutto vuoto e privo di significato.
Si, magari ci provi a stare a galla, bruci letteralmente le poche energie che ti senti addosso per cercare di non affondare del tutto.”

Si chiama depressione ed è davvero una brutta bestia. Una bestia che al giorno d’oggi, con tutte le criticità e cambiamenti che ci troviamo a dover affrontare sempre più frequentemente, entra con prepotenza nella vita di persone “normali” che mai se lo sarebbero aspettate.

Come ben spiega Raffaele Morelli: “Prima c’era un ruolo ben preciso che scandiva l’esistenza e dava senso a tutto, poi ecco il cambiamento non voluto, che viene sentito come un lutto, una perdita di se stessi. È questo lo schema che può innescare una depressione anche molto seria.”

La Depressione non è una condizione da “sfigati”

C’è una certa tendenza nel nostro mondo iper veloce e puntato al successo, a pensare alla depressione come ad un qualcosa di disfunzionale e raro, qualcosa che capita a chi non si impegna abbastanza, a chi non è abbastanza forte, a chi preferisce lamentarsi piuttosto che rimboccarsi le maniche e cambiare la propria vita.

starbeneE’ la posizione che i “guru” americani tengono da molti anni e che ormai sta prendendo piede anche in Italia, al punto addirittura da finire nei rotocalchi. Qui a fianco trovi l’articolo di marzo della rivista “Star Bene”.

Di fronte all’argomento “Depressione/shock da cambiamento” le posizioni sono sostanzialmente tre:

1. I tradizionalisti. Sono gli psicologi e psichiatri, formati alla medicina tradizionale. Ti fanno parlare, parlare, parlare. Alla ricerca di connessioni con il tuo passato, di traumi non rimossi, di ereditarietà a cui imputare la tua “debolezza”. E, quando proprio non ne vengono a capo, si rivolgono alla panacea di tutti i mali: gli psicofarmaci.

2. I new age. Sono tutti i convinti sostenitori che “con l’amore si può guarire qualsiasi cosa”, che riconnettendoti con l’energia dell’universo e della natura ritornerai a stare perfettamente bene. Rituali, meditazioni, ipnosi, terapie floreali che per una grandissima maggioranza di persone hanno lo stesso effetto di un bicchiere di acqua naturale.

3. I motivazionisti. Sono tutti quelli del filone “americano”, convinti che pompandoti una buona dose di entusiasmo nelle vene puoi cambiare istantaneamente ogni tua emozione negativa e tornare a stare bene in tempo zero. Anche perchè, se non lo fai, sei un povero sfigato.

E’ un pò come le diete. C’è la Dukan, la Paleo, la “tutta shake”, la Dissociata e decine di altre che ti promettono di darti la soluzione. Poi tu provi e per te non funziona.

Ora, sicuramente c’è qualcuno per cui ha funzionato, però com’è che tu sei proprio l’unico sfigato a cui non ne funziona nemmeno una?

Ecco, con la crescita personale e le strategie per superare i momenti di depressione la cosa funziona allo stesso modo. Sì, per qualcuno quelle strategie o sistemi hanno funzionato, ma la maggior parte delle persone continua ad avere risultati parziali saltellando da uno all’altro, sentendosi sempre più incapace.

E’ ora di smettere di improvvisare

Ti è mai capitato a scuola un insegnante di quelli che con lui, tutti in classe a parte il secchione erano sotto la sufficienza? A me più di qualche volta, soprattutto quando facevo ripetizioni nei tempi antichi dell’università.

A buon senso, se un’intera classe di persone non riesce ad arrivare a sufficienza, è più probabile che sia una classe di deficienti o che l’insegnante non valga un accidente?

Per me, senza dubbio, la seconda.

Insegnare non è una cosa che uno si improvvisa. Servono conoscenze precise, di quello che insegni e di COME lo insegni.

Da questo punto di vista, nessuno dei tre gruppi di cui abbiamo parlato ha le carte in regola, ne manca sempre un pezzo.

Noi ingegneri che, si sa, abbiamo come tutti i nostri bei difetti, abbiamo però anche un pregio particolare: guardiamo le cose dal punto di vista del processo e del risultato.

Ovvero. Se una cosa funziona per te ma poi non riusciamo a farla funzionare per chiunque altro, allora quella cosa semplicemente non funziona. Non è un processo standardizzato abbastanza.

Il Signor Toyota ha espresso questo concetto in modo secondo me fantastico. Lui diceva:

“Noi otteniamo risultati brillanti da persone di medie capacità che operano e migliorano processi brillanti.

I nostri concorrenti ottengono risultati mediocri da persone brillanti che operano con processi difettosi.

Quando loro incontrano difficoltà cercano di assumere persone ancora più brillanti. Noi non possiamo che superarli.”

Felici in 5 passi coverQuesto è quello che manca al giorno d’oggi: un processo chiaro, semplice e lineare, in pochi passi ripetibili per:

  1. Incassare con sapienza i colpi della vita
  2. Curare velocemente le emozioni (senza negarle!)
  3. Trovare le risorse interiori per ritornare in traiettoria
  4. Avere sempre benzina da mettere nel tuo motore interiore

Pochi, semplici, ripetibili passi.

Vuoi un estratto per cominciare ad allenarti in attesa del Corso vero e proprio che uscirà a fine mese? Lo puoi scaricare gratuitamente qui.

Come trovare lavoro con internet

Come trovare lavoro con internet

facebookzuckSempre in tantissimi mi scrivono: ma come faccio a trovare lavoro su internet?

La risposta, da che è arrivata la rivoluzione Facebook può essere davvero semplice, gli ingredienti necessari pochi:

1. Connessione internet
2. Profilo Facebook
3. Creatività
4. Pensiero laterale

Ti potrebbe capitare persino, con un’idea strampalata e assolutamente inutile di finire sulle prime pagine di tutti i giornali italiani, guadagnare un posto nel Guinness dei primati e diventare conduttore di una rubrica in radio.

Non è fantasia, è realtà. La realtà di Roberto Esposito, salernitano, studente 26enne di ingegneria aerospaziale.

Puoi leggere la sua storia qui:

http://www.vanityfair.it/news/italia/2011/10/10/facebook-guinness-primati-post-commenti

5 minuti al giorno per aumentare la motivazione e migliorare i tuoi risultati

5 minuti al giorno per aumentare la motivazione e migliorare i tuoi risultati

Chiunque abbia provato a cambiare qualcosa di sé e della sua vita, sa per esperienza quanto sia difficile sostituire vecchie abitudini con nuove più funzionali.

Che si tratti di guadagnare più soldi, di smettere di lavorare :), di smettere di fumare, di iniziare una dieta, di fare esercizio fisico regolarmente, di cambiare lavoro o trovare l’amore, di essere più energici, avere una forma e una salute migliore, insomma, di qualsiasi cosa si tratti, una cosa è voler cambiare e tutta un’altra è riuscirci !

Nella mia vita e dopo 20 anni di studio e ricerca in ambito trasformazionale, oltre ad avere provato personalmente più di una volta questa frustrante condizione, ho incontrato tante persone che, pur volendo intensamente cambiare, alla fine si ritrovano sempre e tristemente punto e a capo.

Così, a lungo mi sono chiesta: ma perché fra il cambiare e il riuscire a cambiare c’è di mezzo il mare ?

Cosa fa sì che alcune persone abbiano successo e altre, la maggioranza, invece non riesca ?

Mi sono rifiutata con ogni forza di pensare che fosse semplicemente una questione di fortuna e ho continuato a studiare a lungo, spingendomi fino alle lontane frontiere della scienza, della fisica quantistica, delle neuroscienze, della nuova biologia epigenetica  e oltre, alla costante ricerca del “Segreto del successo”.

EbookAlcune delle affascinanti risposte che ho scoperto le ho riportate nel libro edito da Bruno Editore e sono certa che anche tu le troverai spunti di riflessione molto utili.

Ma il mio scopo ora è quello di darti qualche strumento di immediata applicazione.

Per farlo lascia che prima ti dica due brevissime parole sul funzionamento della nostra mente. Probabilmente hai sentito parlare del “subconscio”, altri lo chiamano “inconscio”, quella parte sconosciuta della nostra mente, contrapposta alla parte conscia, cioè quella che ti permette di leggere, prendere decisioni e vivere la tua vita normale.

Gli scienziati hanno misurato che il subconscio è come un computer che funziona a 40 MILIONI di bit al secondo mentre il conscio funziona SOLO a 40 bit al secondo

Ora, non staremo qui adesso a spiegare esattamente cosa significa tutto questo ma ti basti sapere che i dati che sono nel subconscio sono dati legati alla tua infanzia, alla tua storia, ai tuoi traumi. Facciamo un esempio concreto: da piccoli a moltissimi di noi viene detto “Non toccare i soldi che sono sporchi”. Quindi nel tuo subconscio c’è un ordine impostato che dice “non toccare i soldi”. Poi tu, da grande, fai una lotta senza fine ogni giorno con il tuo povero conscio per cercare di “avere più soldi”.

In altre parole, è come se una parte di te andasse alla velocità di 40 MILIONI DI KM ALL’ORA  per “Evitare i soldi” e un’altra che, faticando e sforzandosi, alla misera velocità di 40 KM ALL’ORA cerca di andare nella direzione opposta per “Avere soldi”.

Cominci a capire perché non basta la buona volontà per ottenere ciò che vuoi e riuscire a cambiare la situazione attuale? Succede così che, mentre la nostra mente conscia sta cercando di dirigerci verso i nostri sogni, la mente subconscia con i suoi programmi a noi invisibili ci sta magari boicottando, a nostra insaputa, impedendoci di progredire.

Non è cattiveria o dispetto, bensì un meccanismo altamente raffinato messo in atto da Madre Natura in millenni di evoluzione, per mettere al sicuro da ogni possibile attacco le informazioni evolutive più preziose per gli esseri viventi.

Il subconscio è infatti come una cassaforte super protetta in cui sono depositate tutte le informazioni vitali  – quelle che ci permettono di respirare, far battere il cuore, ricambiare l’ossigeno, rigenerare le cellule. Per motivi di funzionalità evolutiva quello che viene memorizzato nel subconscio diventa automatizzato e, come suggerisce il termine, risiede al di sotto della nostra consapevolezza. Prova infatti ad immaginare che disastro sarebbe se, durante ogni momento della tua vita ordinaria – periodi di sonno compreso – tu dovessi consciamente guidare il tuo corpo a respirare e svolgere tutte le altre sue funzioni fisiologiche!

Tutto questo funziona perfettamente negli animali ma nell’essere umano, dotato di coscienza e consapevolezza di sé, succede che lo stesso sistema viene utilizzato anche per archiviare tutte quelle informazioni preziose che ci aiutano a districarci nella vita di tutti i giorni: cosa è pericoloso e cosa no, come proteggerci in caso di minaccia, come reagire in situazioni di pericolo, cosa ci produce piacere e cosa dolore e via dicendo, come andare in bicicletta, come guidare la macchina e via dicendo.

Veniamo quindi a quello che puoi fare già da subito anche con questa sola breve infarinatura sull’argomento.

E’ un breve esercizio che puoi fare la sera prima di addormentarti (*)

  1. Prima di spegnere la luce, chiudi gli occhi e prenditi un minuto per esprimere la tua richiesta al subconscio (il mega computer da 40 milioni di bit). La richiesta può riguardare qualsiasi argomento. Inizia con piccole richieste; non chiedere di diventare un astronauta entro un mese. 
  2. Prenditi due minuti per visualizzarti in grado di fare quella cosa. Che sia la motivazione per incominciare a fare jogging prima di andare a lavorare o per mangiare qualcosa di sano, devi visualizzarti mentre esegui quella cosa che stai chiedendo al tuo subconscio. Diciamo per esempio che la tua richiesta sia quella di incominciare a fare jogging prima di andare al lavoro: immaginati mentre ti alzi alcuni minuti prima del solito, mentre indossi la tuta e le scarpe da jogging e mentre esci nell’aria frizzante del mattino. Quindi incominci a correre, osservando il sole che sorge, mentre ascolti gli uccellini che cinguettano e tu ti senti benissimo.
  3. Prenditi due minuti per immaginare la sensazione che proverai nel momento in cui sarai in grado di fare quella cosa nuova. Come ti senti mentre rientri a casa dopo una bella corsa mattutina? Energizzato/a? Qualsiasi sia la sensazione che vuoi avere, immagina di avere già creato in te questa sensazione. Lascia che questa si depositi e poi vai a dormire e lascia che il tuo inconscio faccia il resto del lavoro.

La tua mente subconscia vuole migliorare la tua vita: fidati della sue immense risorse e permettile di fare il suo lavoro!

(*) Esercizio e parti riportate in corsivo sono tratte dal sito di Lucia Giovannini blessyou.me

5 Ostacoli che ti impediscono di seguire la tua Passione (e come superarli)

5 Ostacoli che ti impediscono di seguire la tua Passione (e come superarli)

Senti che avresti qualcosa da dire. Una storia particolare da raccontare, emozioni da condividere, fantasie da cogliere e trasmettere.

Ma vedi una nebbia di ostacoli di fronte a te e così finisce che è molto più facile continuare solo a parlare delle tue passioni piuttosto che realizzarle davvero.

Questa però non è necessariamente l’unica possibilità. Ecco sei ostacoli, i principali, che ti stanno impedendo di raggiungere la tua passione, il tuo grande sogno e come superarli:

Ostacolo #1: Mancanza di tempo

Tutti abbiamo le stesse 24 ore in una giornata. Eppure solo alcuni in quelle 24 ore riescono a farci stare quello che serve per costruire la strada verso i loro sogni. La maggioranza delle persone invece no.

Le persone che ci riescono hanno imparato a definire le priorità nella loro giornata in modo molto attento, eliminando attività non essenziali (primo fra tutti guardare la tv, che oltre che non essenziale è sostanzialmente dannoso!) e sacrificando attività che possono dare piacere temporaneo in favore di altre che richiedono magari impegno e concentrazione ma sono finalizzate al raggiungimento del loro Sogno.

Se ancora non l’hai fatto, fai un’analisi delle tue attività quotidiane e cerca di trovare quel 20% di attività indispensabili da cui tutto il resto della tua vita dipende in modo essenziale e a cui proprio non puoi rinunciare. Quindi analizza le cose che dovresti fare per realizzare il tuo sogno. Allo stesso modo ne vedrai tantissime da fare, ma cerca di scegliere quel 20% che hanno il maggior potere di incidere sul tuo successo.

stressed-mom-yoga-bedOrganizza quindi il tuo calendario attorno a questi due macro gruppi di attività:

1. indispensabili per il buon funzionamento di base attuale della tua vita
2. con maggior potenziale rispetto al tuo progetto

Il resto tralascialo, posticipalo, delegalo o accetta che non sia fatto (lo so, soprattutto se sei donna ti sembrerà impossibile ma si può fare…!)

Se invece già hai fatto questo tipo di analisi ma ancora ti sembra ti manchi il tempo, allora forse c’è qualche paura o convinzione limitante sulla possibilità di farcela che ti blocca. In tal caso ti rimando al prossimo punto 5.

Ostacolo #2: Mancanza di soldi

Senza ombra di dubbio posso dire che, al giorno d’oggi grazie al web, qualunque attività può essere lanciata e vedere i primi risultati con un costo accessibili a tutti.

Una volta, l’unico modo possibile per aprire un’attività e occuparsi dei propri sogni era aprire un negozio fisico, un’attività commerciale o uno studio di consulenza e per tutte queste cose anche solo i costi fissi di gestione e di inizio attività potevano superare velocemente le diverse decine di migliaia di euro.

E naturalmente senza che tu potessi avere la garanzia che la tua attività avrebbe poi trovato l’interesse del pubblico. 4-ore-settimana

Oggi, grazie al web puoi fare un’indagine di mercato con qualche centinaia di euro, puoi persino cominciare a costruire la tua “cultura” e il tuo brand, divulgarli sui social e aggiustare il tiro fino a capire esattamente a chi rivolgerti, in che modo, come aggiustare il tiro alla tua idea in modo da renderla appetibile e di successo.

Se ti sembra arabo quello che dico, ti consiglio la lettura di un libro “cult” del settore, di Tim Ferris Quattro ore alla settimana. 

LINK al Libro => “4 ore alla settimana

Nel libro ci sono diversi esempi in merito al come fare la ricerca di mercato a costo quasi zero e non solo, di come si possa davvero cambiare vita con poche ore alla settimana.

Ostacolo #3: Non hai abbastanza idee sul come fare

Questa è, sostanzialmente una scusa. Se il tuo è un sogno davvero e non solo un modo con cui nasconderti per non affrontare con coraggio e determinazione la tua vita conducendola alla felicità che meriti, allora le idee è impossibile ti manchino.

Le poche idee, il “non ho altra scelta” ce l’hanno quelli che hanno fifa di mettersi alla prova, quelli che preferiscono continuare a nascondersi dietro queste sciocchezze pur di non entrare in campo.

Ti mancano le idee sul come potresti fare? Comincia OGNI GIORNO a dedicare il tempo che ora guardi la tv facendo ricerche mirate su google. Nel giro di una settimana hai più idee che tempo per realizzarle e nel giro di una settimana, con il solo materiale gratuito che puoi trovare in rete, puoi già essere operativo e muovere i tuoi primi passi di esplorazione!

Ostacolo #4: Non hai nessuno che ti supporti

Anche qui, il web ti può aiutare in modi che fino a qualche anno fa erano del tutto impensabili. Non hai bisogno di uscire di casa a ricercare “circoli” o club speciali per trovare qualcuno con cui confrontarti. Forum, pagine e gruppi Facebook sono una fucina di persone meravigliose che possono supportarti, consigliarti e motivarti.

Impossibile che tu ti senta da solo. A meno che, di nuovo, la realtà dei fatti non sia che sei di fronte all’ostacolo numero 5.

Ostacolo #5: Hai paura di non farcela

Eccolo! Il re dei mostri, il capo di tutti gli ostacoli… LA PAURA!

Paura di non farcela, paura di lasciare la strada vecchia per una nuova, paura che “con i sogni non si campa”, paura di non essere capace, di non essere abbastanza bravo, paura che “chi vive sperando muore…”

Sono tutte quelle convinzioni limitanti e dannose, quelle vocine nella testa che derivano dalla tua storia, dalla tua educazione e che ora sono lì, una a fianco all’altra a tenerti congelato nella paura.

Per questo ostacolo c’è una sola soluzione: imparare ad accedere al Tuo Vero Potere. Quel potere innato in ognuno di noi, infinito e illimitato in teoria, piccolo e dimenticato in pratica.

Ne parliamo in “Principe per Nascita. Guerriero per Scelta”: un corso per allenare i tuoi muscoli base in grado di liberarti dalle costrizioni che ti impediscono di attivare a pieno il Tuo Vero Potere.

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Lavorare online – Dipendente, Freelance o Imprenditore?

Ho ricevuto questo messaggio

Ciao Erica mi chiamo Alessandro ho 31 anni a e sono alla ricerca di un impiego da svolgere online.

Ho visto alcuni tuoi video e ti sento molto preparata e propositiva perciò ti ho contattata. Ho un diploma di ragioniere e ho studiato marketing il quinto anno. Parlo inglese e spagnolo e spero che questo sia uno dei miei punti a favore nella ricerca di un impiego di questo tipo. Come vedi dal mio CV ho cambiato diversi lavori anche se con poche soddisfazioni personali.

Voglio iniziare un’attività in proprio perchè un lavoro da dipendente non mi motiva a dare il meglio di me e anche perchè lavorare per me stesso mi fa sentire più libero e tranquillo.

Ammetto di non avere molto le idee chiare su quale tipo di lavoro poter fare. Avendo visto il mio Cv quale pensi possa essere un lavoro che potrei fare o al quale potermi candidare? Visto che sei molto aggiornata su questa tematica e sul mercato del lavoro su internet, se decido di formarmi facendo un corso o altro in che cosa mi consigli di farlo?

Ricevo molto spesso domande di questo tipo e perciò ho deciso di dare una risposta ad “alta voce” 🙂 con questo video.

Parliamo quindi di:

  • le poche soluzioni per guadagnare con tipologia da “dipendente/freelance” con le competenze “ordinarie” di cui la scuola di dota durante la nostra formazione
  • i tipi di competenze specifiche per aumentare in modo significativo la tua possibilità di trovare lavori on line
  • la differenza sostanziale fra cercare lavoro come dipendente/freelance e invece costruire un proprio business indipendente
  • il percorso ottimale per chi inizia da zero

 

Il Senso Della Vita

Il Senso Della Vita

codice a barreSi calcola che circa il 30% delle forme depressive si associa ad una totale mancanza di senso della propria vita.

Secondo lo psichiatra austriaco Victor Frankl il problema è che viviamo in un mondo nel quale è difficile trovare un senso alla vita, in primo luogo perché la scuola, la famiglia e la società stessa non ci hanno insegnato a cercarlo.

Continuiamo ad approfondire l’argomento di questa settimana “L’Importanza di Avere Chiaro il Proprio Scopo nella Vita”. Le parole in corsivo sono tratte da un articolo su ArmoniaBenessere (*) su cui mi sono trovata in gran parte d’accordo. L’articolo così prosegue. 

In un periodo in cui le antiche tradizioni vacillano, in cui le istituzioni non costituiscono più un riferimento stabile, ecco che l’individuo si trova di fronte al dubbio esistenziale fondamentale: che senso ha tutto ciò?

Spesso le persone avvertono questo senso di vuoto interiore, di mancanza di una finalità intrinseca della loro esistenza, ma, ancor più di frequente preferiscono continuare immutata la loro esistenza, per timore di perdere quanto hanno raggiunto fino a quel momento.
Rimandare nel tempo la risposta, accantonare la domanda o accogliere soluzioni preconfezionate non sono alternative soddisfacenti che contribuiscono ad apportare autenticità alla vita di ciascuno di noi. Ognuno di noi potrà trovare la sua risposta personale dentro di sé, magari con l’aiuto delle scienze sociali, umane o religiose.
Se non si coglie l’opportunità di trovare un senso alla propria esistenza si rischierà di vivere nel non senso, nella vacuità che, a sua volta, potrà dare origine ad una serie di sintomi e disturbi fisici e psichici.
Trovare un senso alla propria esistenza significa poter ricondurre ad una finalità ultima che trascende il contingente, quanto accade nel presente, che sia esso positivo o negativo. Soprattutto gli eventi negativi, per poter essere affrontati e per poter cogliere le opportunità di crescita e di maturazione insite in essi, hanno bisogno di essere inseriti in un progetto esistenziale più globale.
Vale la pena, quindi, provare ad avventurarsi su una nuova strada, trovare nuove risposte, nuovi modi di vivere, perché, se ci si trova in una condizione di disagio, ben difficilmente può essere peggio di quanto già non sia.

Felicità e ben essere e obiettivi

Numerosi studi effettuati nel campo della psicologia positiva ci rivelano che avere uno scopo nella propria vita favorisce il benessere psicofisico e la felicità, in quanto fornisce un senso complessivo alla propria esistenza, che, in alcuni casi, come quello della religione, trascende la propria esistenza terrena, così come quella del singolo individuo, per trasferirlo all’intera collettività.
Avere uno scopo nella vita significa avere un orientamento, delle linee guida, dei riferimenti per il proprio cammino esistenziale che danno un senso alla propria quotidianità, inserendola in un progetto più ampio e complessivo.
Lo scopo della propria vita, però, per essere benefico, deve essere stato scelto secondo le proprie convinzioni ed inclinazioni, non imposto dall’esterno.
Avere una motivazione intrinseca rende più determinati nel raggiungere gli obiettivi che ci si è proposti, più motivati, permette di essere più attivi, coinvolti e partecipi, perché si sente che si sta facendo qualcosa per rispondere a se stessi. Questo, inoltre, permette di mettere in atto le proprie potenzialità cosa che fornisce un senso di soddisfazione e di pienezza già di per se stesso. La felicità e il benessere, quindi, si possono già vivere durante il percorso verso l’obiettivo che ci si è stabilito, ancor prima di raggiungerlo.

Ottimo, ma in pratica?

Che fare se uno non ha idea di quale sia il suo Scopo nella Vita???

L’articolo, come il 99,99999999999% di quelli che puoi trovare in rete, al momento dello scendere in concreto non da però nessuno spunto realmente in grado di fare la differenza, limitandosi a dare un piccolo riassunto del cosa significa darsi degli obiettivi concreti e non teorici. 

Ma OBIETTIVO ≠ SCOPO ! 

Avere un obiettivo è tutt’altra cosa che avere uno Scopo! Vedi quanto fumo c’è ancora in giro su questi argomenti? 

 

PS: ecco il finale dell’articolo che era iniziato così bene, giudica tu l’utilità.

In concreto: Come fare?

Molto spesso le persone depresse tendono a formulare degli obiettivi eccessivamente elevati, al di là delle loro possibilità. Il mancato raggiungimento di essi provoca ulteriore frustrazione e demotivazione.
È importante, quindi, fissarsi degli obiettivi non solo in cui si sente di poter credere, ma anche e soprattutto che siano:
• raggiungibili;
• realistici;
• concreti;
• ben definiti;
• limitati nel tempo;
• scindibili in sotto-obiettivi, in modo da poter vivere delle gratificazioni intermedie, prima di raggiungere il traguardo finale;
• raggiungibili tramite la messa in atto di quelle che Seligman chiama “potenzialità e virtù”, che caratterizzano ognuno di noi e il cui impiego comporta soddisfazione e benessere.